Buoni Fruttiferi Postali

Buoni Fruttiferi Postali, cosa sono e come funzionano

 

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono uno strumento di investimento estremamente semplice che
consente alle famiglie di far crescere i propri risparmi senza assumere rischi eccessivi. Questo
prodotto finanziario, introdotto nel 1924, viene emesso da Cassa Depositi e Prestiti SpA e
distribuito in esclusiva da Poste Italiane. La sicurezza dei Buoni Fruttiferi Postali deriva dalla
solidità dell’ente che li emette, essendo Poste un’azienda controllata dallo Stato che garantisce rischi
minimi.
In aggiunta, i Buoni Fruttiferi Postali possono essere acquistati in qualsiasi momento (a differenza
dei BTP) senza costi o commissioni di collocamento, e godono di agevolazioni fiscali.
Pur essendo strumenti finanziari elementari, è importante comprendere il loro funzionamento, il
calcolo del rendimento e le loro peculiarità. Qui di seguito troverai le risposte a queste domande,
insieme alle indicazioni su come acquistare i Buoni Fruttiferi Postali, come selezionare quelli più
adatti e quali sono i loro vantaggi e limiti, per aiutarti a valutare se rappresentano un investimento
idoneo per te.

Come funzionano i buoni fruttiferi postali

I Buoni Fruttiferi Postali sono essenzialmente titoli di debito emessi dallo Stato tramite
Poste Italiane. Garantiscono un rendimento stabile e sicuro, restituendo il capitale iniziale
più gli interessi accumulati alla scadenza, soggetti a un regime fiscale agevolato.
Queste caratteristiche li rendono simili ai BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), altri strumenti
di investimento a medio-lungo termine garantiti dallo Stato. Entrambi disponibili con
scadenze a partire dai 3 anni, offrono rendimenti crescenti con l’allungarsi della durata
dell’investimento. Tuttavia, vi sono differenze significative: i BTP tendono a offrire tassi di
interesse più alti, ma il loro valore è influenzato da fattori macroeconomici e politici come il
mercato obbligazionario e il rischio di credito statale. I BFP, pur essendo meno rischiosi,
sono anche meno liquidi e hanno una scadenza massima di 20 anni, rispetto ai 30 o 50
anni dei BTP. Infine, mentre i BTP sono negoziati su mercati telematici come il MOT e il
MTS, i BFP sono acquistati presso gli uffici postali o online tramite l’app BancoPosta.

 

Tipologie di buoni fruttiferi postali

Ci sono diverse varianti di Buoni Fruttiferi Postali, ognuna con caratteristiche specifiche riguardanti
il target di investitori, i tassi di interesse e la durata. Ecco un elenco delle tipologie attualmente
disponibili:
1. Buono Fruttifero Postale 3 Anni Plus: Un investimento a tre anni con un rendimento annuo lordo
fino al 2% alla scadenza.
2. Buono 3×2: Con la possibilità di rinnovo, offre interessi per un massimo di 6 anni, con un
rendimento annuo lordo fino al 2,25%.
3. Buono Risparmio Sostenibile: Con una durata massima di 7 anni e un tasso di interesse fino
all’1,15% annuo lordo, con la possibilità di ottenere un premio aggiuntivo alla scadenza basato sulle
performance dell’indice STOXX® Europe 600 ESG-X.
4. Buono 3×4: Un investimento massimo di 12 anni, con la possibilità di rimborsare il buono e
ottenere gli interessi dopo 3, 6 o 9 anni, con un rendimento annuo lordo fino al 2,75%.
5. Buono Ordinario: Con una durata massima di 20 anni, offre interessi maturati dopo il primo anno
e successivamente ogni 6 mesi, con un tasso annuo lordo fino al 3%.
6. Buono 4 Anni Risparmio Semplice: Legato al Piano Risparmio Semplice di Poste Italiane, con
una durata massima di 4 anni e un tasso di interesse annuo lordo dell’1,50% con un premio dopo 24
mesi.
7. Buono Fruttifero Postale per Minorenni: Pensato per i minori e sottoscritto da genitori, nonni o
altri familiari, con un tasso di interesse fino al 4,50% annuo lordo che cresce insieme al bambino
fino al raggiungimento dei 18 anni.
8. Buono Soluzione Eredità: Riservato a chi ha un’eredità da riscattare presso Poste Italiane, con un
rendimento del 3% annuo lordo per un massimo di 4 anni.

 

Come acquistare buoni fruttiferi postali

I Buoni Fruttiferi Postali sono disponibili per l’acquisto sia presso le filiali di Poste Italiane sia
online. Per sottoscriverli in un ufficio postale, è sufficiente presentarsi con un documento di identità
valido e il codice fiscale. È consigliabile prenotare un appuntamento per poter consultare un
consulente e scegliere il tipo di buono più adatto alle proprie esigenze.
È altresì possibile acquistare i Buoni Fruttiferi Postali online tramite il sito ufficiale di Poste
Italiane, selezionando il tipo di buono desiderato e indicando l’importo dell’investimento, oppure
tramite l’app BancoPosta. Su entrambi i canali telematici di Poste Italiane sono disponibili tutte le
informazioni necessarie sul prodotto, inclusi i dettagli sul rendimento finale dell’investimento.

 

Buoni fruttiferi postali: scadenza e riscossione

Ogni Buono Fruttifero Postale ha una data di scadenza, determinata dalla durata massima
dell’investimento e dalla data di emissione. I buoni fruttiferi postali scaduti non accumulano più
interessi dal giorno successivo alla scadenza e possono essere riscossi entro 10 anni; superato
questo termine, si prescrivono e si perde il diritto al rimborso.
Per chi ha acquistato buoni fruttiferi postali cartacei, verificare la data di scadenza è semplice,
poiché è riportata direttamente sul buono stesso per le emissioni dal 2009 in poi. Per coloro che
possiedono buoni dematerializzati, basta accedere all’area riservata del sito di Poste Italiane per
controllare la data di scadenza.
Di solito, la data di scadenza è indicata nel foglio informativo firmato al momento dell’acquisto.
Cosa fare alla scadenza del Buono Fruttifero Postale? Quando l’investimento giunge a termine o se
si decide di ritirare i soldi prima della scadenza, è possibile richiedere il rimborso dell’importo
investito insieme agli interessi. Per ottenere il rimborso, è sufficiente recarsi all’ufficio postale,
preferibilmente quello dove sono stati sottoscritti i buoni, portando con sé il titolo, un documento di
identità e il codice fiscale.
Solo i titolari dei buoni fruttiferi postali possono richiedere il rimborso dell’importo investito e
riscuotere il capitale insieme agli interessi. Nel caso di buoni cointestati, tutti i cointestatari devono
essere presenti per effettuare il rimborso, a meno che il buono riporti la dicitura “pari facoltà di
rimborso”, che consente a uno solo degli intestatari di riscuotere l’importo senza la presenza degli
altri.

 

Buoni fruttiferi postali: vantaggi e limiti

I Buoni Fruttiferi Postali rappresentano una forma di investimento a medio-lungo termine
storicamente considerata molto sicura, utile per contrastare l’erosione dei risparmi causata
dall‘inflazione. Tuttavia, i benefici di sottoscrivere questi buoni non si limitano a questo:
1. Esenzione da costi: L’intero capitale viene investito senza spese o commissioni.
2. Tassazione agevolata: I rendimenti annui lordi sono tassati al 12,5%, rispetto al 26% applicato su
altre forme di rendita finanziaria.
3. Rimborso del capitale investito più interessi maturati nel tempo.
4. Esenzione dall’imposta di bollo per investimenti inferiori a 5.000 euro.
5. Vasta gamma di opzioni: È possibile scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.
6. Possibilità di riscattare i soldi in qualsiasi momento (salvo vincoli), rinunciando a parte o tutti gli
interessi.
Tuttavia, pur essendo un investimento sicuro garantito dallo Stato italiano, i principali limiti dei
Buoni Fruttiferi Postali sono i tassi di rendimento, che non consentono grandi profitti. Inoltre,
investendo in essi, si espone comunque il capitale al rischio di perdita nel caso di fallimento dello
Stato italiano, nonostante la sua garanzia.

 

 

 

 

 

 

 

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